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Vecchia Statale Sorrentina recintata e chiusa, il deputato Borrelli presenta interpellanza ad ANAS e Comune

Il vecchio tracciato della Statale Sorrentina, dismesso dopo l’apertura della nuova variante in galleria, finisce al centro di una verifica istituzionale. L’arteria panoramica, che un tempo collegava la costiera, risulta oggi recintata e interdetta al transito da barriere fisiche.

La vicenda è emersa dopo le segnalazioni di alcuni cittadini che hanno documentato l’interdizione del tratto. Sulla base di queste segnalazioni, il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, insieme al rappresentante territoriale di Europa Verde Rosario Lotito, ha depositato un’interpellanza ufficiale indirizzata ad ANAS, al Comune di Vico Equense e alla Città Metropolitana di Napoli.

Al centro dell’atto ispettivo ci sono i rilievi fotografici e i sopralluoghi effettuati sul posto. Secondo quanto documentato, a entrambi gli estremi della vecchia strada sarebbero stati posizionati cancelli bianchi e barriere che di fatto impediscono l’accesso. Un dettaglio, questo, che solleva interrogativi sulla legittimità dell’occupazione.

Dalle verifiche emergerebbe inoltre un altro elemento: dopo le prime denunce pubbliche, sarebbe stata rimossa la cartellonistica recante la lettera “P”, che indicava una destinazione d’uso a parcheggio dell’area. Tuttavia, sul manto stradale permarrebbero altre indicazioni orizzontali collegate alla sosta dei veicoli.

Il nodo è tutto normativo. Come ricordato nell’interpellanza, un bene demaniale come una strada statale dismessa mantiene la sua natura pubblica fino al completamento di un formale iter di sdemanializzazione. Solo al termine di tale procedura, e nel rispetto delle stringenti tutele paesaggistiche e ambientali vigenti nell’area della Penisola Sorrentina, può essere eventualmente prevista una concessione a privati, ma esclusivamente attraverso una gara a evidenza pubblica.

L’iniziativa di Borrelli e Lotito mira proprio a fare chiarezza su questo punto: appurare se esistano titoli autorizzativi idonei a giustificare la presenza dei cancelli e la chiusura del tratto.

In caso di mancata esibizione dei permessi da parte dei soggetti coinvolti, l’atto ispettivo chiede due azioni immediate: la rimozione delle barriere e la riapertura del tracciato, valutando al contempo progetti alternativi di pubblica utilità, come la sua riconversione in passeggiata pedonale panoramica o il suo mantenimento come via d’emergenza.

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