L’aspetto più inquietante emerso dall’indagine della Procura di Torre Annunziata. Tre donne arrestate, ma è solo la punta dell’iceberg: altri dieci procedimenti in corso per prestiti a tassi illegali
La catena infernale dell’usura ha una caratteristica che la rende ancora più difficile da spezzare. Non si limita a divorare chi finisce nelle mani degli strozzini, ma può trasformare la stessa vittima in un ingranaggio del meccanismo che l’ha stritolata.
È questo uno degli aspetti più inquietanti che emergono dall’indagine della Procura di Torre Annunziata sul fenomeno dell’usura a Castellammare di Stabia, un fenomeno che appare tutt’altro che isolato.
Secondo quanto emerso, sono ben undici le inchieste aperte in città per altrettanti presunti giri di prestiti a tassi illegali. Dieci procedimenti diversi sono attualmente in corso, oltre a quello che nei giorni scorsi ha portato all’arresto di tre persone – tre donne – a Castellammare.
Un numero che fotografa la dimensione di un fenomeno radicato e sommerso, che fatica a emergere proprio per la spirale di paura, ricatto e dipendenza economica che genera.
Il meccanismo, ricostruito dagli inquirenti, è spesso lo stesso: imprenditori, commercianti o famiglie in difficoltà, esclusi dal circuito del credito legale, si rivolgono a chi offre denaro subito e senza domande. Tassi che all’inizio sembrano sostenibili, poi crescono in modo esponenziale, fino a diventare insostenibili. Quando la vittima non riesce più a pagare, scatta la seconda fase: non solo minacce e pressioni, ma il tentativo di farla diventare a sua volta strumento di riscossione, coinvolgendola nel recupero di crediti nei confronti di altri debitori.
Una strategia che lega a doppio filo vittima e carnefice e che rende ancora più difficile per chi è caduto nella rete trovare la forza di denunciare.
L’inchiesta che ha portato ai tre arresti rappresenterebbe quindi solo un tassello di un quadro investigativo molto più ampio, su cui la Procura di Torre Annunziata sta mantenendo alta l’attenzione.
Dalle undici inchieste aperte si attendono ora ulteriori sviluppi.
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