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Caso Sonrisa, il futuro del Castello delle Cerimonie è appeso a una perizia tecnica, sarà riconvertito o demolito?

Dopo la confisca definitiva del complesso La Sonrisa e lo stop alle attività di ristorazione e ricettive, il Comune di Sant’Antonio Abate ha avviato una valutazione specialistica per decidere il destino della struttura resa famosa dalle trasmissioni tv sui matrimoni, come riporta Metropolis.

Il tecnico incaricato dovrà verificare lo stato di conservazione e la conformità urbanistica dell’intero complesso, oltre 40mila metri quadrati. Dalle conclusioni dipenderà la scelta tra il recupero a fini pubblici, sociali o istituzionali, e la demolizione totale o parziale, prevista dalle norme sulla lottizzazione abusiva.

La chiusura ha coinvolto oltre cento lavoratori e l’indotto legato agli eventi, con parte delle cerimonie già trasferite in altre location. Restano aperti i contenziosi promossi dalla famiglia Polese davanti ai tribunali nazionali ed europei.

La perizia sarà decisiva per stabilire se il Castello verrà riconvertito o abbattuto.

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