Tornano pubbliche e liberamente accessibili tre spiagge della frazione di Pozzano. Il Comune ha disposto la decadenza dell’autorizzazione demaniale e la revoca dell’affidamento in gestione per gli arenili di “Pozzano”, della “Palombara” e de “La Rotonda”.
I motivi della revoca
Il provvedimento arriva dopo una serie di sopralluoghi e controlli effettuati nei mesi scorsi su impulso della Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Le verifiche hanno coinvolto l’ufficio Demanio, il settore Urbanistica, il Comando di Polizia Locale e la Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia.
Dalle ispezioni sono emerse diverse violazioni da parte dei gestori privati. Tra le principali: il mancato smontaggio delle opere stagionali di facile rimozione al termine della stagione balneare e la realizzazione di interventi non conformi all’offerta tecnica presentata in sede di gara.
Le irregolarità riscontrate
I controlli hanno inoltre accertato criticità significative sul fronte dei servizi e della sicurezza. Irregolarità sono state rilevate nei servizi igienici e nei sistemi di accessibilità per persone con disabilità. Problemi anche per gli allacci alla pubblica fognatura, per i sistemi di videosorveglianza e per l’installazione di impianti a energia solare, tutti non conformi a quanto previsto dalle concessioni.
Spiagge restano fruibili
Nonostante la revoca della gestione ai privati, i cittadini potranno continuare a frequentare le spiagge. Gli arenili di Pozzano, della Palombara e della Rotonda resteranno infatti pienamente fruibili e a libero accesso per tutti i bagnanti.
Il commento del sindaco
“Il rispetto delle regole e della legalità viene prima di tutto”, ha dichiarato il sindaco Luigi Vicinanza. “L’obiettivo dell’amministrazione comunale è garantire una gestione corretta, trasparente e conforme alle concessioni rilasciate, nell’interesse della collettività e della tutela del nostro litorale”.
La decisione segna un cambio di passo nella gestione del demanio marittimo cittadino, con l’amministrazione che punta a riaffermare il principio della legalità e della libera fruizione degli arenili pubblici.
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